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Mobilità sostenibile: hai già scelto il tuo mezzo preferito?

Le città d’Italia e nel mondo si stanno sempre più impegnando per favorire la mobilità sostenibile. Nuovi mezzi, migliori tecnologie e più infrastrutture ci aiuteranno a controllare tanti fattori che rendono meno piacevole la vita in città. Tanti cittadini si stanno progressivamente muovendo verso questa direzione. 

E tu: hai già scelto qual è il tuo mezzo preferito, in alternativa alla macchina e ai mezzi pubblici? Se non l’hai fatto, continua a leggere! 

Perchè scegliere la mobilità sostenibile

I sostenitori della mobilità sostenibile sottolineano che ci sono tanti motivi per scegliere questo stile di vita. Eccone alcuni: 

  • ridurre i tassi di inquinamento ambientale
  • diminuire l’inquinamento acustico
  • spezzare il circolo vizioso del traffico
  • far calare il numero di incidenti stradali mortali
  • contenere il degrado urbano e il consumo indiscriminato del territorio
  • ridurre l’affollamento e i costi dei mezzi pubblici

Lo Stato Italiano ha proposto incentivi per l’acquisto di alcuni di questi mezzi anche per contenere il problema legato al Covid-19. Con in circolazione più biciclette, monopattini elettrici e hoverboard i mezzi pubblici saranno meno affollati. Dunque, sapendo che il virus circola soprattutto negli spazi chiusi e pieni di gente, usare questi mezzi ci aiuterebbe a contenere il problema. 

Non dimentichiamo anche che molti di questi mezzi mettono in reale attività il corpo, aiutandoci a fare più movimento quotidiano.

Mobilità sostenibile: auto elettriche ed ibride

Per alcuni l’auto è ancora il mezzo di prima scelta. Dove i mezzi pubblici non funzionano ottimamente, o per chi si muove per lavoro, spesso è la scelta più pratica. 

E’ però possibile ridurre l’inquinamento ambientale prodotto dai veicoli con alcune scelte ecologiche: le auto elettriche e le ibride. 

L’auto ibrida è costruita con un motore a combustibile e una batteria. Possono funzionare contemporaneamente oppure no. 

Le full hybrid si spostano solamente con la batteria al litio. Il motore tradizionale serve solo all’avvio. 

Le plug-in sono identiche, ma possono essere ricaricate ad una comune presa domestica. L’autonomia della batteria in questo caso è di circa 50/60 chilometri. 

Le mild hybrid usano il motore ordinario per muoversi, mentre quello elettrico per l’avvio o a bassa e bassissima velocità. 

Il mezzo di mobilità sostenibile più vantaggioso, ambientalmente parlando, è però l’auto elettrica. La tecnologia ci ha permesso di eliminare completamente il motore tradizionale, senza compromettere le prestazioni. Le auto elettriche hanno bassissimi costi di manutenzione ordinaria, inoltre. 

Purtroppo, ci sono ancora parecchi svantaggi: 

  • in Italia non ci sono abbastanza colonnine stradali ed autostradali per la ricarica
  • i costi di acquisto, a parità di potenza, superano quelli di un’auto tradizionale di almeno il 30-40%
  • l’unica manutenzione necessaria è la sostituzione della batteria: purtroppo la manovra può costare più del prezzo iniziale della macchina
  • molti condomini non consentono ai proprietari dei garage di collegare la propria auto elettrica all’impianto per la ricarica

Insomma l’auto elettrica è ancora, al momento, inaccessibile per molte persone. Speriamo che la green wave si imponga e la tecnologia diventi ancora più avanzata, e in capo a pochi anni forse non sarà più un bene di lusso! 

L’hoverboard

E’ il 1989 quando viene presentato Ritorno al futuro – Parte II. Il protagonista, Marty McFly, usa uno skateboard che non si muove con le ruote ma resta sospeso di qualche centimetro in aria. Nella saga viene chiamato hoverboard

Ovviamente gli hoverboard in commercio non volano o fluttuano. Il loro nome corretto è self balancing scooter. Dal 2015 sono diventati popolarissimi specie negli Stati Uniti. 

Sono creati da una tavola con due ruote giroscopiche agli estremi. Se il peso del corpo si sposta in avanti, l’hoverboard va in avanti; lo stesso all’indietro e ai lati per girare. Stando perfettamente dritti, lo scooter si ferma. Lo stesso principio è quello utilizzato per i Segway.

Attualmente in Italia non si può usare l’hoverboard sulle strade ordinarie, ma solo nelle proprietà private e sulle ciclabili. Speriamo che in poco tempo il codice della strada venga aggiornato e lasci più libertà agli utenti. 

Il monopattino elettrico

Il monopattino elettrico è un comune monopattino, ma dotato di un motore. Riduce enormemente la fatica fisica necessaria a muoversi e viene spesso usato per i brevi tragitti urbani. 

Con gli incentivi fiscali attuali è possibile ottenere un buon risparmio sul suo acquisto. 

Le batterie sempre più performanti permettono di fare tra i 30 e i 40 chilometri con una ricarica intera. Attenzione però al peso dell’utente: più è alto, minore è la durata della batteria. 

La frequenza della ricarica dipende anche dal tipo di terreno: se accidentato o in salita il monopattino elettrico andrà ricaricato più spesso. 

In Italia è possibile utilizzarli nei luoghi privati e lungo le piste ciclabili. 

La bici

Perchè non parlare anche della bici? In tanti paesi, specie del Nord Europa, è una prassi comune usare la bicicletta, anche con il brutto tempo. Copenhagen e Amsterdam detengono il primato del maggior numero di utenti di questo mezzo. Ma molte altre si difendono, specie in Francia, in Germania e nei Paesi Bassi. 

E in Italia? La città della bicicletta è senza dubbio Ferrara! Ma esistono moltissimi percorsi per appassionati, come i bike trekking nelle zone paesaggistiche più famose del paese. 

Il ritrovato tecnologico migliore per gli appassionati della bici? Sicuramente la pedalata assistita. 

Tu usi già mezzi per la mobilità sostenibile? Da quanti anni? Raccontaci la tua esperienza in un commento e condividi l’articolo sui tuoi social!

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