Quarantena

Covid e scuola: come si sono organizzati altri paesi?

La chiusura delle scuole nel mondo a causa del Covid-19 è stata definita una “catastrofe generazionale”. Il segretario dell’ONU Antonio Guterres è stato molto duro nella sua analisi. 

La situazione non era idilliaca già prima della pandemia. Solo qualche mese fa, 250 milioni di bambini non potevano andare a scuola. Oggi, meno di un quarto dei bambini che vivono in paesi in via di sviluppo potranno ricevere un’istruzione.

In tutte le nazioni si stanno organizzando mezzi alternativi per garantire lo studio. Vediamo quali decisioni stanno prendendo gli altri paesi!

Covid e scuola: quando si potrà tornare in classe

L’OMS ha stabilito alcuni criteri che dovranno regolare il rapporto tra Covid e scuola. Sono: 

Covid e scuola
  • Il numero dei contagi è sotto controllo. 
  • Ospedali e laboratori possono individuare i casi, isolare i malati e tracciare i contatti. 
  • I luoghi ad alto rischio sono ridotti al minimo. 
  • Scuole, luoghi di lavoro e servizi essenziali mettono in campo tutte le misure preventive. 
  • I casi di importazione possono essere individuati e gestiti. 
  • I cittadini sono consapevoli e messi nelle condizioni di proteggersi. Per esempio, anche i bambini conoscono la procedura per lavare le mani.

Come puoi immaginare, in molti paesi non è ancora possibile scegliere una data precisa per la riapertura delle scuole. In più, in tante parti del mondo mancano gli strumenti di protezione per gli studenti e i docenti. Ancora: in tantissimi paesi il numero di contagi è ancora elevatissimo.

In Italia

Nel nostro paese si mira a tornare in classe fisicamente a settembre. Il governo sta cercando metodi che possano aiutare le famiglie e i docenti. Quelli più probabili sono: 

  • Uso di banchi singoli che permettano il distanziamento.
  • Uso delle mascherine quando ci si muove in classe o nei corridoi. 
  • Una della didattica a distanza quando non si potrà fare altrimenti. 

La didattica a distanza nel nostro paese soffre di molti problemi, però. Non tutte le famiglie hanno computer o tablet per fare seguire le lezioni ai figli. In alcune zone più remote la connessione ad Internet non è sufficiente. 

via GIPHY

Inoltre, i bambini con bisogni particolari dovrebbero poter essere assistiti dagli insegnanti a casa. In più, come pensare che i piccoli crescano sereni senza poter socializzare coi coetanei. 

L’ipotesi più probabile è che la didattica a distanza verrà usata solamente se non si potrà fare lezione a scuola. Per esempio, se una classe finisse in quarantena a causa di un caso accertato.

Nei paesi del Nord Europa

In Svezia le scuole non hanno mai chiuso. La Norvegia le ha riaperte; in Finlandia si chiudono solo quelle dove si sviluppano focolai. 

In tutti questi paesi l’uso della mascherina è facoltativo, ma incoraggiato. Va però sottolineato che in questi paesi i casi sono stati pochi. Inoltre, la popolazione è di poche persone, quindi è meno difficile isolare i contatti.

Negli USA: l’ipotesi istruzione domiciliare

Quella tra Covid e scuola, negli Stati Uniti, è una relazione difficilissima. I contagi sono ancora molti. In certi stati, come la Florida, i reparti ospedalieri sono pieni. 

Il presidente Trump preme per riaprire le scuole quanto prima, ma molto genitori non sono d’accordo. 

Le due ipotesi principali sono la didattica da casa e l’istruzione domiciliare

La prima somiglia a quella impostata in Italia e in Europa. I bambini sono a casa, ma si collegano dal PC alla classe. Possono partecipare alle lezioni, vedere i compagni, fare domande. In Florida, nonostante la situazione, il 70% dei bambini tornerà in classe a settembre. Questa scelta dipende dal lavoro dei genitori: troppi torneranno in ufficio. In queste condizioni non potranno lasciare i figli a casa.

Covid e scuola

La seconda scelta è quella dell’istruzione domiciliare. In questo caso sono i genitori che ricevono materiale dalle scuole e fanno lezione ai figli. In tanti stati degli USA è concessa già da anni. A fine anno, il bambino fa un esame che verifica le sue competenze. 

Il sistema presenta però molti punti oscuri. I bambini sono infatti confinati in casa, dove le possibilità di socializzazione sono ridotte. I genitori non sono sempre competenti come gli insegnanti nelle materie che spiegano ai figli. Inoltre, in certe famiglie si usa questo metodo per insegnare ai figli false informazioni. 

I casi più eclatanti sono quelli di integralisti religiosi o di persone con assurde convinzioni anti-scientifiche.

Con il complesso rapporto tra Covid e scuola negli USA è probabile che questa ipotesi si diffonderà a macchia d’olio.

Tu che ne pensi di queste misure? Quali saranno le scelte che verranno fatte in Italia, secondo te? Raccontacelo in un commento!

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